Missionari della Via

Missionari della Via

mercoledì 23 febbraio 2022

Desertò in città

 

Deserto in città: un momento per stare di più con Gesù, ascoltando la Sua Parola per imparare a cercarlo nella parte più profonda di noi stessi. Ogni ultima domenica del mese per tutti i giovani, nella casa di ritiri Bethel Tabor, ci sarà un momento di catechesi, silenzio e condivisione con i Missionari e le Missionarie della Via.


Tante volte oggi ci vuole il silenzio. Il silenzio è importante, a me colpisce un versetto del Libro della Sapienza che è stato letto pensando al Natale e dice: “Quando la notte era nel più profondo silenzio, lì la tua parola è discesa sulla terra”. Il momento di più silenzio Dio si è manifestato...il silenzio un po’ ci spaventa, perché ci chiede di entrare dentro noi stessi e di incontrare la parte più vera di noi. E tanta gente ha paura del silenzio, deve parlare, parlare, parlare o ascoltare, radio, televisione …, ma il silenzio non può accettarlo perché ha paura... Impariamo a coltivare spazi di silenzio, in cui possa emergere un’altra Parola cioè Gesù, la Parola: quella dello Spirito Santo che abita in noi e che porta Gesù (papa Francesco)










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venerdì 14 gennaio 2022

Tempo di Natale

La gioia del Natale ha toccato i cuori, rallegrandoci in questo tempo di prova... Sono stati giorni intensi, vissuti in modo significativo grazie a momenti di fraternità, specialmente nelle celebrazioni eucaristiche, estendendo la gioia ai vicini e ai bisognosi grazie alla carità di tanti fratelli e sorelle.


Natale ci ricorda che Dio continua ad amare ogni uomo, anche il peggiore. 

A me, a te, a ciascuno di noi oggi dice: 

“Ti amo e ti amerò sempre, sei prezioso ai miei occhi” 

(papa Francesco).
























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venerdì 31 dicembre 2021

Tempo di Avvento

Ringraziamo il Signore per questo tempo di preparazione al Santo Natale, periodo vissuto coltivando di più il rapporto con Lui nella preghiera, celebrando insieme l'Eucaristia, vivendo insieme a tutta la comunità la novena di Natale, con un'attenzione particolare agli altri, specie ai poveri... 
Un grazie speciale ai giovani del cammino di quest'anno che si sono impegnati generosamente...

"Due parole-chiave per il tempo di Avvento: vicinanza e vigilanza... Avvento è il tempo in cui fare memoria della vicinanza di Dio, che è sceso verso di noi. Egli vuole venire vicino a noi, ma si propone, non si impone; sta a noi non stancarci di dirgli: “Vieni!”... Facciamo nostra l’invocazione tipica dell’Avvento: «Vieni, Signore Gesù» (Ap 22,20)... Così, invocando la sua vicinanza, alleneremo la nostra vigilanza. Stare svegli non è facile, anzi è una cosa molto difficile: di notte viene naturale dormire. Non ci riuscirono i discepoli di Gesù, ai quali Lui aveva detto di vegliare “alla sera, a mezzanotte, al canto del gallo, al mattino” (cfr v. 35)... Ma anche su di noi può scendere lo stesso torpore. C’è un sonno pericoloso: il sonno della mediocrità. Viene quando dimentichiamo il primo amore e andiamo avanti per inerzia, badando solo al quieto vivere. Ma senza slanci d’amore per Dio, senza attendere la sua novità, si diventa mediocri, tiepidi, mondani. E questo corrode la fede, perché la fede è il contrario della mediocrità: è desiderio ardente di Dio, è audacia continua di convertirsi, è coraggio di amare, è andare sempre avanti. La fede non è acqua che spegne, è fuoco che brucia; non è un calmante per chi è stressato, è una storia d’amore per chi è innamorato!" (papa Francesco)



















 

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mercoledì 15 dicembre 2021

Promesse dei laici della Comunità

L'otto dicembre, oltre a celebrare l'Immacolata, abbiamo vissuto un ulteriore momento di grazia e di intensa gioia: durante la santa messa i laici hanno fatto le promesse inerenti il loro cammino nella Comunità. Ringraziamo il Signore per i suoi benefici e chiediamogli il dono della perseveranza... 

"Voi siete anche, pur con i limiti e i peccati di ogni giorno – grazie a Dio, che siamo peccatori e che Dio ci dà la grazia di riconoscere i nostri peccati e anche la grazia di chiedere o andare dal confessore: questa è una grazia grande, non perderla! –, pur con questi limiti, voi siete un chiaro segno della vitalità della Chiesa: rappresentate una forza missionaria e una presenza di profezia che ci fa ben sperare per il futuro. Anche voi, assieme ai Pastori e a tutti gli altri fedeli laici, avete la responsabilità di costruire il futuro del santo popolo fedele di Dio. Ma ricordate sempre che costruire il futuro non significa uscire dall’oggi che viviamo! Al contrario, il futuro va preparato qui e ora, “in cucina”, imparando ad ascoltare e discernere il tempo presente con onestà e coraggio e con la disponibilità a un costante incontro con il Signore, a una costante conversione personale. Altrimenti si corre il rischio di vivere in un “mondo parallelo”, distillato, lontano dalle sfide reali della società, della cultura e di tutte quelle persone che vivono accanto a voi e che attendono la vostra testimonianza cristiana. Infatti, appartenere a un’associazione, a un movimento o una comunità, soprattutto se fanno riferimento a un carisma, non deve rinchiuderci in una “botte di ferro”, farci sentire al sicuro, come se non ci fosse bisogno di alcuna risposta alle sfide e ai cambiamenti. Tutti noi cristiani siamo sempre in cammino, sempre in conversione, sempre in discernimento" (papa Francesco)
















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